Rispetto agli enunciati classici sintetizzati da David Holmgrem, percepisco la necessità di ampliare ed estendere le etiche della permacultura ampliandone il raggio d’azione ed andando ad inserire una quarta in cui si chiede di prendersi la responsabilità del domani, cioè sviluppare sistemi rigenerativi che migliorino con il passare del tempo.
Nella comunità permaculturale mondiale si sta già discutendo da tempo di trasformare la terza etica dell’equa ridistribuzione in cura del futuro e quindi questo testimonia che il prendersi cura di ciò che avverrà domani è una esigenza e un bisogno che pervade già ora chi nel mondo ha deciso di dedicare le proprie energie alla pratica e diffusione della Permacultura, ma personalmente credo che questa debba essere una etica aggiuntiva che vada in qualche modo a completare il quadro di riferimento.
La cosa che trovo più affascinante della Permacultura è che non ci sono dogmi e codici assoluti, ma viene lasciata grande libertà di espressione ad ognuno e si raccolgono i contributi di chiunque abbia qualcosa da condividere.
Sarà poi il tempo a decretare cosa prospererà e cosa invece dovrà lasciare il sistema, esattamente come avviene in Natura in ogni istante.